Cessione Del Quinto Forze Dell’Ordine

La cessione del quinto per le Forze dell’Ordine è un prestito agevolato e non finalizzato che si rivolge ai dipendenti statali che lavorano per l’appunto all’interno delle Forze dell’Ordine, ovvero:

  • Guardia di Finanza (dipende dal Ministro dell’Economia e delle Finanze)
  • Polizia di Stato (dipendenti dal dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno)
  • Polizia Penitenziaria (dipende dal Ministero della Giustizia)
  • Corpo Forestale (dipendenti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)
  • Carabinieri (dipendenti dal Ministero della Difesa)
  • Vigili del Fuoco (dipendenti dal Ministero dell’Interno)
  • Capitanerie di Porto – Guardia Costiera (dipende dal Ministero della Difesa ed è uno dei corpi della Marina Militare).

È importante sottolineare che i Carabinieri rientrano anche nella categoria Forze Armate dal momento che svolgono sia una funzione di forza armata che di pubblica sicurezza. Questi ultimi, infatti, sono una forza militare che può, in caso di necessità, intervenire nella difesa del territorio italiano con le armi.

Gli enti bancari e finanziari, di fatto intermediari convenzionati, considerano queste categorie di richiedenti, per il loro grande prestigio, molto appetibile. In particolar modo quando si pensa al rischio che si genera nel momento in cui si concede un credito. Allo stesso modo i soggetti richiedenti possono fornire come garanzia un datore di lavoro ineccepibile, ovvero lo Stato Italiano e le sue diverse diramazione, in grado di tutelare gli enti che erogano il prestito con la sua solidità e solvibilità.

Tra i diversi prestiti per dipendenti statali ad oggi disponibili, la cessione del quinto per i Carabinieri piuttosto che per la Polizia di Stato è indubbiamente una delle soluzioni migliori sia per la sua rapidità di ottenimento che per la sua indubbia convenienza. Addentriamoci allora nell’argomento.

Come funziona la cessione del quinto?

La cessione del quinto per le Forze dell’Ordine è un prestito personale non finalizzato, che non necessita ovvero di una spiegazione per la sua richiesta e per l’impiego che si desidera fare della somma ottenuta. Una particolarità di questo prestito è la possibilità di essere accordato anche a coloro che sono stati compromessi da segnalazione al CRIF (Centrale Rischi Finanziari), ovvero interessati da provvedimenti quali ad esempio pignoramenti e protesti. Non ci sono dubbi che in questi casi specifici la capacità finanziaria del soggetto è in parte compromessa, dal momento che dal suo stipendio vi saranno altre trattenute di vario titolo.

Come avviene generalmente per questo prestito, la rata cedibile è pari o comunque inferiore al quinto dello stipendio netto. Il periodo massimo di durata del prestito è di dieci anni, ovvero 120 rate per restituire una cifra decurtata da oneri di intermediazione molto bassi. Non dobbiamo dimenticare, inoltre, che i vantaggi legati questa tipologia di prestito sono numerosi. Basta ad esempio ricordare le convenzioni con banche e istituti finanziari che consente a carabinieri, poliziotti e a tutti i dipendenti che rientrano nella categoria Forze dell’Ordine di godere di tassi molto bassi e appetibili.

Si tratta, inoltre, di un prestito garantito, dal momento che come avviene per tutte le cessioni del quinto sullo stipendio dei dipendenti privati e dei dipendenti pubblici, è necessario sottoscrivere delle polizze, a copertura del rischio di morte prematura o perdita del lavoro prima della fine della restituzione del debito contratto.


Cessione del 5° per dipendenti (nuova convezione 2019).

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I vantaggi della cessione del quinto

Cessione Del Quinto Forze Dell'Ordine Vantaggi

Iniziamo subito con il dire che tutti i soggetti coinvolti in un tale prestito possono trarre un vantaggio da questa operazione che, non dobbiamo dimenticarlo, permette di alimentare il sistema creditizio nazionale.

Tra gli indubbi vantaggi che possiamo citare, ricordiamo la possibilità di usufruire della cessione del quinto per i dipendenti delle Forze dell’Ordine, rispettando i requisiti minimi richiesti. Prestito che il datore di lavoro è chiamato sempre a concedere. Come abbiamo accennato poco sopra gli enti finanziari e le banche, a loro volta, godono della capitalizzazione delle somme e in particolar modo della garanzia che lo Stato rappresenta nel momento di restituzione del debito. Dal momento che, come ben sai, la cessione del quinto prevede che le rate vengano mensilmente detratte dallo stipendio del richiedente e che tale trattenuta venga messa in atto dal datore di lavoro stesso.

Ancora. Per l’amministrazione di appartenenza, questo tipo di prestito risulta essere un accrescimento dei benefici messi a disposizione dei dipendenti. A maggior ragione se consideriamo che gli istituti che erogano il prestito devono essere convenzionati e rispettare le agevolazioni previste, come ad esempio i bassi tassi di interesse, per le categorie che possono accedervi.

Quota cedibile e iter burocratico

Adesso guarda questo. Come si calcola la quota cedibile? Quest’ultima si calcola in base al piano di ammortamento a rate mensili, i cui parametri di riferimento sono il TAN, ovvero il cosiddetto Tasso Annuo Nominale e il TAEG, cioè il Tasso Annuo Effettivo Globale che è una sintesi di tutti gli interessi e gli oneri da versare, che vanno a determinare il totale.

Il preventivo si può anche fare online, grazie ai servizi che i diversi istituti finanziari mattono a disposizione degli utenti sui loro siti. Inserendo alcuni dati, quali ad esempio:

  1. Capitale necessario
  2. Durata del prestito
  3. Ammontare netto della busta paga

è possibile ricavare in poche ore la cifra massima ottenibile in base alla quota cedibile, evidenziata nella richiesta avanzata all’ente di appartenenza.

E questo vale sia per i Carabinieri che la Polizia piuttosto che per la Polizia Penitenziaria? Sì. Chiaramente, per ogni singola categoria è l’amministrazione finanziaria del comando generale che verifica che i calcoli effettuati dall’ente finanziario siano giusti e di conseguenza ad autorizzare la messa in quota. Una volta ottenuto il miglior preventivo il richiedente dovrà presentare i seguenti documenti per la formalizzazione del contratto:

  • Ultime buste paga autenticate dal comando dove si presta servizio
  • CUD
  • Carta di Identità
  • Codice Fiscale

Ricevuto il benestare da parte del comando, l’istituto bancario o finanziario interessato può procedere con l’erogazione del prestito direttamente sul conto corrente del richiedente.

Quali sono i tempi di erogazione della cessione del quinto per le Forze dell’Ordine? In assenza di particolari impedimenti da parte dell’amministrazione, l’iter burocratico si esplica in poche settimane.

I requisiti necessari

Ecco un’altra cosa importante da considerare. Quali sono i requisiti che i dipendenti dell’Arma dei Carabinieri o della Polizia o dei Vigili del Fuoco devono avere per richiedere e ottenere la cessione del quinto sullo stipendio? Eccoli di seguito elencati:

  • Essere in servizio permanente effettivo
  • E ancora essere in possesso dell’attestato di servizio rilasciato dal comando di appartenenza.

Come avviene anche per gli altri dipendenti, i soggetti richiedenti devono avere un’età pari o inferiore ai 67 anni all’atto del pagamento dell’ultima rata del prestito. Ricordando, inoltre, che nella maggior parte dei casi il prestito dev’essere estinto prima del pensionamento.

Prestito delega

Infine, parliamo della delegazione di pagamento, da molti conosciuta con il nome di doppio quinto. Che cos’è la delegazione di pagamento? Si tratta di un ulteriore prestito di cui possono usufruire i dipendenti statali al fine di ottenere un cifra aggiuntiva rispetto a quanto già richiesto.

Nel caso specifico, se il quinto dello stipendio viene trattenuto, per provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, per coprire altri prestiti (ricordiamo il caso dei protestati), l’ente può comunque prendere in considerazione la possibilità di concedere un’ulteriore quota cedibile. Sempre che, quest’ultima, non oltrepassi chiaramente le soglie che sono state stabilite dal CNA.

Allo stesso modo della cessione del quinto, ricordiamo che anche il prestito delega presenta un iter burocratico snello e facilmente accessibile.

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