Cessione Del Quinto Per Dipendenti Di Cooperative

Cerchi un prestito e vuoi maggiori informazioni sulla cessione del quinto per i dipendenti di cooperative? Nella nostra guida cercheremo di fare chiarezza su tutti gli aspetti salienti che caratterizzano questa tipologia di prestito, spiegandoti il perché può essere difficile ottenerlo e soprattutto com’è possibile superare tale difficoltà.

Dopo aver passato al vaglio i requisiti che sono richiesti per ottenere la cessione del quinto, ti mostreremo anche alcune valide alternative alle quali poter ricorrere.

Perché la cessione del 5° viene concessa difficilmente ai dipendenti di cooperativa?

Iniziamo subito con lo spiegare perché è difficile ottenere la cessione del quinto quando si è dipendenti di una cooperativa. Il motivo principale risiede nella sicurezza e nella possibilità, per gli istituti finanziari, di trovare nelle cooperative una valida garanzia.

Le banche e gli istituti finanziari considerano il lavoro all’interno di una cooperativa come poco sicuro. Ritengono cioè che le cooperative possano fornire meno garanzie per la restituzione del prestito.


E questo succede in particolar modo nel caso in cui i soggetti richiedenti lavorano presso le piccole e medie cooperative. Ad essere escluse, infatti, sono anche le cooperative che hanno un basso numero di soci. E questo fatto crea di fatto una distinzione tra i dipendenti che lavorano in una società SPA e SRL e quelli che lavorano in una cooperativa, dal momento che, anche se con le dovute restrizioni, il prestito viene preso in considerazione per le società che hanno più di 16 dipendenti.

Se vuoi approfondire l’argomento sulla cessione del quinto a dipendenti di piccole aziende, clicca qui.

Nel caso delle cooperative, invece, anche in presenza di 50 soci lavoratori, il numero è comunque considerato esiguo.

È infatti importante tenere in considerazione che nel momento in cui un dipendente ottiene la cessione del quinto sullo stipendio è il datore di lavoro che si occupa di rimborsare le rate ogni mese. Risulta chiaro, quindi, che per le banche e le finanziarie il datore di lavoro deve essere, da un punto di vista patrimoniale, solido.

Ora guarda questo. Ulteriori problemi sono legati al fatto che spesso all’interno delle cooperative non solo i dipendenti sono spesso soci, ma a volte operano in contesti, magari con finalità sociali, non in linea con le “preferenze” degli istituti di credito.

Tutto qui? Purtroppo no. Un altro aspetto da considerare è l’assicurazione.


Cessione del 5° per dipendenti (nuova convezione 2019).

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L’importanza dell’Assicurazione

Quando si richiede la cessione del quinto, non basta ottenere il consenso della banca al prestito. Ma è necessario tenere in considerazione la risposta delle compagnie di assicurazione, interpellate obbligatoriamente. E a volte, è inutile negarlo, neanche a fronte di un premio assicurativo elevato è possibile ottenere il prestito desiderato.

Ecco che oltre ai limiti sopraelencati, anche l’assicurazione è un fattore determinante perché la cessione del quinto per dipendenti di cooperative sia accettata. Non si tratta quindi soltanto di norme o restrizioni che di fatto ha esteso questo tipo di prestito con cessione del quinto ai dipendenti privati. Gli eventuali limiti sono connessi anche alle singole valutazioni effettuate dagli Istituti di credito chiamati in causa.

D’altro canto è pur vero che questi istituti hanno il diritto di tutelarsi nel miglior modo possibile. E allora la domanda spontanea potrebbe essere: basta cambiare compagnia! In realtà, ciò è abbastanza difficile, dal momento che in generale le assicurazioni fanno riferimento a parametri molto comuni, simili tra loro.

Alternative alla cessione del quinto?

Adesso concentriamoci su un altro aspetto. È possibile, per i dipendenti delle cooperative, trovare una soluzione alternativa? L’opzione consigliabile è quella del prestito personale. Per questi prestiti, infatti, ad essere valutata non è la solvibilità del datore di lavoro.

Gli istituti finanziari valutano la solvibilità del soggetto richiedente, ovvero del dipendente.

Ancor meglio se il dipendente può fornire ulteriori garanzie, magari l’affitto di un immobile o la presenza di un garante. Si tratta certamente di fattori che contribuiscono a incrementare la possibilità di ottenere il prestito richiesto, ma non ne danno comunque la certezza assoluta.

Il prestito personale può essere una valida alternativa alla cessione del quinto? Sì, se si hanno le garanzie economiche di base richieste e ancora se non serve una grande cifra. Per maggior chiarezza espositiva di seguito inseriamo una tabella riepilogativa che illustra in breve le caratteristiche essenziali di entrambi i prestiti.

Prestiti a confronto

Cessione del quinto Prestito personale
Solvibilità del datore di lavoro Solvibilità del richiedente
Cattivi Pagatori e protestati: sì Cattivi Pagatori e protestati: no
Durata massima: 120 mesi Durata massima: 84 mesi
Importo richiedibile: in base allo stipendio Importo richiedibile: 30,000€

Vuoi un’altra valida alternativa al prestito personale? C’è sempre la possibilità di optare per un prestito tra privati, o social lending. Parliamo di un tipo di prestito ad oggi molto in uso, che riscuote sempre più successo tra le persone, anche da un punto di vista di affidabilità e sicurezza.

Non vi è dubbio che a volte, questo prestito, consente di ottenere il credito desiderato anche quando gli istituti bancari o finanziari hanno rifiutato di concederne uno. Quindi? Vale sempre la pena di provare anche questa strada.

Richiesta: requisiti indispensabili

E passiamo adesso a comprendere quali sono i requisiti indispensabili per richiedere la cessione del quinto per i dipendenti di una cooperativa. Eccoli di seguito elencati:

  1. Essere maggiorenni
  2. Non essere in pensione (altrimenti si parla di prestiti per pensionati, come la cessione del quinto Inps)
  3. Avere un regolare contratto di lavoro a tempo indeterminato
  4. Essere cittadini residenti in Italia
  5. E ancora avere un’anzianità lavorativa non inferiore ai 6 mesi
  6. Infine, avere un TFR adeguato a garantire la somma richiesta.

Come puoi ben vedere si tratta di requisiti applicabili a quasi tutti i prestiti con cessione del quinto. E opportuno sottolineare, però, che un istituto bancario o finanziario ha la facoltà di richiedere ulteriori garanzie nel caso in cui lo ritenga opportuno.

Fai le tue ricerche

Cessione-Del-Quinto-Per-Dipendenti-Cooperative-PrestitiTrovare informazioni utili non è impossibile, anzi. Quindi, uno dei primi consigli che possiamo darti, se vuoi capire se è possibile ottenere la cessione del quinto per i dipendenti di cooperative, è intanto ottenere, come stai già facendo, informazioni di carattere generale sulle problematiche e le possibili soluzioni per ottenere il prestito.

La fase successiva è passare dal generale al particolare, ovvero alla tua situazione specifica. In questo secondo momento è necessario comprendere quali sono gli istituti che prendono in considerazione questa opzione.

Come si fa ad ottenere ottenere informazioni? Oltre a chiamare l’istituto scelto e parlare con un consulente, se le prime informazioni richieste hanno avuto esito positivo, è opportuno recarsi direttamente presso l’agenzia o la filiale e richiedere anche un preventivo.

Richiedi un preventivo in Banca

I preventivi oggi vengono rilasciati in forma scritta standardizzata. Quanto appena detto vale anche nel caso in cui si richiede on line. Se, per caso, consultando il sito ufficiale di un istituto bancario non si trova l’opzione “cessione del quinto per i dipendenti di cooperative”, non ci si deve scoraggiare subito. È importante procedere e vedere se è possibile ottenere un preventivo.

È un’operazione che non ha costi ma che, al contempo, consente di partire da una base sicura, con dati alla mano personalizzati sulla propria situazione.

Anche in questo caso, il consiglio è quello di valutare, almeno fino a quando non si ha l’assegno del prestito in mano, altre possibilità di prestito presso altri istituti finanziari. Avere un piano B è sempre un’ottima cosa!

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