Cessione Del Quinto Medici Ospedalieri

Cessione Del Quinto Per Medici Ospedalieri E Dipendenti ASL

Come suggerisce il nome stesso la cessione del quinto per medici ospedalieri e dipendenti ASL si rivolge a soggetti che lavorano alle dipendenze della “sanità pubblica”, ovvero:

  1. ASL (Aziende Sanitarie Locali)
  2. Aziende Ospedaliere e Universitarie
  3. Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici
  4. AReS (Agenzia Regionale Sanitaria)
  5. ESTAR (ex ESTAV, organi di supporto alle aziende sanitarie che sono stati istituiti in alcune regioni).

Tutti coloro che rientrano all’interno di una di queste categorie possono usufruire di un prestito con cessione del quinto, e usufruire quindi di condizioni vantaggiose per far fronte a spese di vario genere.

Che cos’è la cessione del quinto?

Iniziamo subito con il dire che la cessione del quinto per medici ospedalieri permette ai dipendenti di godere di un prestito a fronte del vincolo del quinto dello stipendio. Come ben sai i vantaggi connessi a questo prestito garantito, non finalizzato e a firma unica, sono numerosi. Allo stesso modo di quanto avviene per i prestiti con cessione del quinto ai dipendenti statali, pubblici e privati, i vantaggi di cui i dipendenti ospedalieri possono usufruire sono diversi. Tra questi ricordiamo:

  • Rata fissa con rimborso fino a 10 anni
  • Tasso fisso (TAN, TAEG, TEG)
  • Nessuna giustificazione per la richiesta del prestito
  • Possibile estinzione anticipata
  • Assicurazione obbligatoria per eventuale Rischio Vita e Rischio Impiego

Entrambe le polizze Rischio Vita e Rischio Impiego, prescritte dalla legge, rientrano all’interno del costo del prestito. Come certamente sai rappresentano una tutela a favore dell’istituto che ha concesso il prestito e della famiglia del richiedente, nel caso in cui il richiedente non possa più restituire il debito contratto.

Nel caso in cui si voglia estinguere in anticipo il prestito contratto, sarà indispensabile pagare una commissione pari all’1% del debito rimanente al momento dell’eventuale estinzione del debito.


Cessione del 5° per dipendenti (nuova convezione 2019).

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  1. Compila il modulo inserendo un numero di telefono valido;
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Come si ottiene un preventivo?

Ecco un’altra cosa da sapere. Per presentare la richiesta di cessione del quinto per dipendenti di ospedali ed enti sanitari è indispensabile presentare all’ufficio competente alcuni documenti, tra i quali ricordiamo:

  1. Busta paga
  2. Carta di Identità in corso di validità
  3. Tessera sanitaria

Presentare la richiesta è facile. Allo stesso modo l’iter burocratico è molto semplice e prevede tempi di liquidazione della pratica molto bassi.

Rinnovo Cessione e Prestito Delega

Ora guarda questo. Nel caso in cui ci sia già una cessione del quinto in corso è possibile ricorrere a diverse opzioni:

  1. Il rinnovo della cessione del quinto, attuabile dopo aver rimborsato almeno il 40% della cifra dovuta.
  2. La delegazione di pagamento, ovvero un secondo prestito con trattenuta sulla busta paga.

Cerchiamo di capire meglio come funziona questa seconda opzione.

Delegazione di pagamento

Conosciuto anche con il nome di doppio quinto, la delegazione di pagamento per medici ospedalieri è un prestito che integra la cessione del quinto e consente al richiedente di ottenere una cifra maggiore. Il tutto a fronte di una rata mensile unica che può raggiungere fino a un tetto massimo del 40% dello stipendio netto. La rata, inoltre, convoglia in sé:

  • Spese accesorie
  • E spese assicurative (rischio vita e impiego)
  • Quota capitale
  • E infine quota interessi.

Come per la cessione del quinto, anche per il doppio quinto il tasso di interesse è fisso e il rimborso avviene con rate costanti per un massimo di 10 anni, versate dal datore di lavoro all’ente che erogato il prestito.

È possibile estinguere la delegazione di pagamento anticipatamente? La risposta a questa domanda è sì. Basta pagare una penale sul debito residuo (solitamente dell’1%). Il debito residuo in pratica è la parte del prestito, esclusi gli interessi, che il soggetto debitore deve ancora restituire all’ente che ha versato il credito.

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