Estinzione Anticipata Cessione Del Quinto

Estinzione Anticipata Cessione Del Quinto

Oggi parliamo di un argomento molto discusso: è possibile effettuare l’estinzione anticipata della cessione del quinto? La risposta è sì. Cerchiamo però di capire insieme che cosa comporta l’estinzione, cosa è possibile recuperare e qual è la penale da pagare, per effettuare l’estinzione in modo rapido.

Iniziamo subito con il dire che ad oggi la cessione del quinto dello stipendio o della pensione rappresenta una delle alternative più gettonate tra i prestiti. A farvi ricorso sono perlopiù i dipendenti statali, pubblici e privati e più in generale coloro che necessitano di un credito in tempi brevi, ovvero di un prestito garantito che non necessita di garanzie accessorie.

Per maggiori informazioni leggi pure: che cos’è la cessione del quinto.

L’argomento sul quale vogliamo concentrare la nostra attenzione, come anticipato, è l’estinzione anticipata. Entriamo nel vivo del discorso.

Estinzione anticipata: normativa vigente

Diciamolo subito:

Per legge la cessione del quinto può essere estinta anticipatamente.

Non solo. La normativa prevede che l’estinzione anticipata della cessione del quinto (Inps Indpap, e più in generale la cessione stipulata con qualsiasi Ente) può essere richiesta in qualsiasi momento. Il tutto a fronte del pagamento di una penale di estinzione alla banca o all’ente finanziario che ha concesso il prestito.

Il modulo per l’estinzione anticipata della cessione del quinto, inoltre, conosciuto con il nome di conteggio estintivo, va richiesto alla banca o finanziaria e comprende in sé:

  • Debito residuo
  • Penale di estinzione

Ancora. Quest’ultima non può superare l’1% della cifra che deve essere rimborsata ed è prevista nel caso in cui l’importo del prestito sia superiore ai 10.000 euro. Inoltre, l’indennizzo non è superiore all’1% se per estinguere il debito mancano ancora più di 12 mesi. Se invece il tempo stimato è inferiore ai 12 mesi, l’indennizzo allora non supera lo 0,5%.

L’estinzione anticipata prevede la perdita delle spese sostenute per l’istruttoria e le imposte di bollo.

Al contempo, generalmente, prevede il rimborso:

  • della somma non goduta per l’assicurazione sulla vita, generalmente pagata in un’unica soluzione
  • di parte delle commissioni bancarie.

Estinzione Anticipata Cessione Del Quinto RimborsoQuando si inizia a ripagare la cessione del quinto, è opportuno sapere che le prime rate del prestito sono composte in gran parte dal pagamento degli interessi e da una piccola parte del capitale dovuto. Man mano che si avanza con la restituzione del prestito, la quota degli interessi si abbassa e di conseguenza aumenta quella relativa alla somma da restituire.

Quanto appena detto suggerisce di fatto che, se possibile, conviene estinguere il prestito anticipatamente soltanto in una fase iniziale, ovvero quando il risparmio sugli interessi da restituire all’istituto è più consistente.

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Quali costi devono essere rimborsati?

Approfondiamo adesso la parte sui rimborsi che spettano al soggetto che ha richiesto la cessione del quinto.

E diciamo subito che è molto importante fare una differenziazione tra:

  1. Costi up front
  2. E costi recurring

Si tratta di definizioni che vengono usate in ambito bancario e creditizio, legate per l’appunto ai costi. È inutile negare che questi ultimi sono numerosi e che alcuni sono rimborsabili, mentre altri non lo sono.

Costi Up Front

I costi up front non sono altro che le spese legate alla stipulazione del contratto.

E nello specifico ad esempio:

  • Spese di istruttoria della pratica
  • Gestione della pratica
  • Valutazione del merito di credito (stimata a prescindere dal periodo di durata della cessione).

Tra i costi up front, quindi, rientrano quelle spese che non dipendono dalla durata del prestito. E per loro natura non sono rimborsabili.

Costi Recurring

E parliamo adesso dei costi recurring. Si tratta di spese legate alla durata del prestito e, di conseguenza, in parte rimborsabili. Vediamo quali sono le voci che rientrano in questa categoria:

  1. Spese per interessi sulle rate successive, dal momento che la cessione viene estinta.
  2. I costi relativi alle operazioni di prelievo mensile della rata del prestito per il periodo che va dalla data di estinzione anticipata alla scadenza naturale della cessione.
  3. Gli addebiti riconducibili alle attività che, se previste, sono state svolte da un agente finanziario. Anche in riferimento al periodo successivo alla stipula del contratto, dal momento che l’attività dell’agente potrebbe continuare anche dopo la conclusione dell’accordo contrattuale.
  4. Infine ricordiamo i costi relativi all’assicurazione sulla vita e contro la perdita dell’impiego.

A tal proposito potrebbe interessarti anche: cessione del quinto senza assicurazione.

Considerato tutto ciò che abbiamo detto fino a questo momento, il consiglio è di valutare attentamente quanto sia opportuno ricorrere all’estinzione anticipata della cessione del quinto.

Come richiedere l’estinzione anticipata?

Adesso guarda questo. Passiamo dalla teoria alla pratica e cerchiamo di capire come richiedere l’estinzione anticipata della cessione del quinto.

Per prima cosa è necessario contattare l’istituto di credito, a mezzo PEC o raccomandata, comunicando i dati personali e il numero del contratto. Inviata la richiesta, l’istituto creditore ha a disposizione circa 10 giorni di tempo per inviare al cliente il conteggio estintivo. Come accennato, si tratta del documento riepilogativo all’interno del quale l’istituto deve elencare, obbligatoriamente, la cifra da versare e la penale di estinzione anticipata. Oltre che gli estremi per poter effettuare il versamento.

In linea generale possiamo dire che la banca o la finanziaria corrisponde in maniera autonoma il rimborso dovuto. E se questo non accade? Allora il cliente può richiedere un risarcimento all’istituto. Se quest’ultimo non corrisponde quanto richiesto, il cliente può rivolgersi all’Arbitrato Bancario e Finanziario. Ovvero all’organismo che si occupa di risolvere eventuali controversie tra clienti e intermediari del credito. Rivolgendosi a questo organo, di solito, le tempistiche decisionali e risolutive sono più brevi se paragonate a un procedimento civile ordinario.

Andando oltre le ipotetiche controversie, l’istituto che ha erogato il credito è chiamato a rilasciare una liberatoria al debitore che attesti l’avvenuta estinzione. Ricorda infine che questo documento deve essere contestualmente inviato, a seconda dei casi:

  • Al datore di lavoro
  • O all’ente previdenziale.

Consigli utili

Per concludere quanto detto sull’estinzione anticipata della cessione del quinto, ecco i nostri ultimi consigli. Considera attentamente tutte le possibili variabili relative all’estinzione, ovvero se conviene o meno procedere con l’estinzione del prestito anzitempo.

Verifica che nel contratto siano indicati in maniera chiara e ben distinta sia i costi up front che quelli recurring. Gli istituti di credito, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, devono rendere chiara al consumatore quale sia la differenza tra queste due diverse categorie di costi. E se non lo fanno? I costi rimborsabili si calcolano sul costo totale riportato all’interno del contratto, penalizzando di fatto l’ente che ha erogato il prestito.

Gli istituti di credito, inoltre, per nessun motivo possono inserire nel contratto clausole che consentano loro di rifiutare l’eventuale rimborso.

Ultima cosa. Se si decide di procedere contro il finanziatore bisogna tenere in considerazione i tempi di prescrizione e cioè il tempo oltre il quale non si può più far valer il proprio diritto. Nel caos dell’estinzione anticipata della cessione del quinto i termini stabili, prima della prescrizione, sono di 10 anni, passati i quali non è più possibile rifarsi sull’istituto di credito.

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