Cessione Del Quinto Dipendenti Poste Italiane

Cessione Del Quinto Dipendenti Poste Italiane

Hai bisogno di un prestito e vuoi maggiori informazioni sulla cessione del quinto per i dipendenti di Poste Italiane? Ne parliamo insieme oggi, partendo da un concetto basilare che riguarda proprio la definizione di questo tipo di prestito.

La cessione del quinto concessa da Poste Italiane ai suoi dipendenti è considerata come prodotto parapubblico. Che cosa vuol dire questo? Significa semplicemente che Poste Italiane, pur essendo una S.p.A (Società per Azioni), è sotto il controllo dello Stato italiano. E per tal motivo i suoi prestiti vengono equiparati al settore pubblico sia per condizioni favorevoli sia per gli indubbi vantaggi legati alla cessione del quinto.

Sai cosa differenzia la cessione del quinto per dipendenti pubblici e quella di Poste Italiane? La scadenza.

I prestiti concessi ai dipendenti di Poste Italiane con cessione del quinto devono essere estinti prima che il soggetto richiedente vada in pensione. I dipendenti pubblici, invece, possono continuare a pagare le rate del prestito tramite trattenuta della rata sulla pensione.

Vantaggi della cessione del quinto

Perché la cessione del quinto per i dipendenti di Poste Italiane è conveniente?

Innanzitutto per il fatto che possono usufruire di tutti i vantaggi che sono riservati ai dipendenti delle aziende ParaPubbliche, quali ad esempio i tassi di interesse contenuti.

Inoltre, come avviene per altri prestiti con cessione del quinto, come i prestiti Inps, la rata che il dipendente di Poste Italiane può cedere è pari (ma non superiore) al quinto dello stipendio. Come ben sai, la cifra massima che può essere richiesta è strettamente connessa all’importo netto dello stipendio percepito. Quindi, più è alto lo stipendio, più è possibile ottenere una cifra alta per soddisfare le esigenze personali.

I dipendenti postali, inoltre, possono sottoscrivere il prestito senza aver il pensiero di dover pagare ogni mese la rata. A rimborsare il prestito, infatti, è il datore di lavoro. Che vuol dire questo?

Ogni mese il datore di lavoro trattiene la rata del rimborso dalla busta paga. E si occupa ancora di versarla all’istituto finanziario che ha erogato il prestito al soggetto che ne ha fatto richiesta.

Ancora. I dipendenti postali, allo stesso modo dei dipendenti pubblici, anche se assunti di fatto da un’azienda privata possono contare sul loro reddito e sulla solidità dell’azienda in cui lavorano per richiedere il prestito. Cosa che, ad esempio, non avviene per i dipendenti delle piccole aziende che riscontrano più problemi per ottenerlo.


Cessione del 5° per dipendenti (nuova convezione 2019).

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Requisiti necessari e documenti

Ecco un’altra cosa importante da sapere. Per poter fare richiesta del prestito con cessione del quinto di Poste Italiane i dipendenti devono dimostrare di essere assunti a titolo definitivo da almeno 3 mesi. Ovvero di aver superato il cosiddetto periodo di prova.

Qual è la documentazione da presentare per richiedere il prestito? Eccoli elencati di seguito:

  1. Carta di Identità in corso di validità
  2. Codice Fiscale
  3. Ultima busta paga
  4. CUD ovvero Certificato Unico Dipendente.

Dopo aver verificato che il dipendente possiede i requisiti richiesti, è necessario svolgere un’ultima operazione prima di procedere con la sottoscrizione del prestito: richiedere il Certificato di Stipendio. Vediamo insieme di che si tratta.

Certificato di Stipendio

Ora guarda questo. Abbiamo detto poco sopra che prima di sottoscrivere il prestito è indispensabile ottenere il Certificato di Stipendio. Che cos’è?

Il certificato di stipendio è un documento che viene rilasciato dalla sede centrale di Poste Italiane che si trova a Roma. Al suo interno è possibile trovare lo stipendio netto del dipendente e la quota cedibile calcolata da Poste Italiane.

La richiesta per ottenere il certificato viene spedita a mezzo raccomandata. I tempi sono un po’ più lunghi rispetto ad altre amministrazioni. Per ottenerlo possono anche passare una ventina di giorni lavorativi.

Certificato di Stipendio… e poi?

E cosa succede dopo aver ottenuto il certificato? Si può procedere con le operazioni di richiesta del prestito. Considera che il certificato ha una durata di tre mesi, periodo nel quale è indispensabile procedere con la firma dei contratti. Ancora una volta, dopo la firma, è necessario inviare tutta la documentazione alla sede centrale di Poste Italiane a mezzo raccomandata.

Ricevuto l’Atto di Benestare, rilasciato dall’Ufficio del Personale, la pratica viene finalmente messa in liquidazione. Chiaramente le tempistiche si allungano ancor più, ecco perché è stato predisposto che:

Su espressa richiesta, il dipendente può ottenere un anticipo per un valore pari, o comunque inferiore, al 50% del netto ricavo dell’operazione.

 

Questo anticipo è però richiedibile soltanto dopo che il dipendente ha ottenuto il Certificato di Stipendio dalla sede principale di Poste Italiane.

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