cessione del quinto cattivi pagatori

Cessione Del Quinto Cattivi Pagatori

È possibile ottenere la cessione del quinto per cattivi pagatori? La risposta a questa domanda è sì. Oggi cercheremo di capire come procedere con la richiesta, quali sono i requisiti indispensabili per fare la richiesta di prestito e vedremo ancora quali sono i documenti necessari da presentare per la domanda.

Come ben sai la cessione del quinto, nata per i dipendenti statali, pubblici e privati e poi ampliatasi a diverse categorie di lavoratori, è certamente la soluzione più veloce e conveniente per ottenere liquidità in breve tempo. Ed è chiaramente il prestito migliore per coloro che risultano essere cattivi pagatori e protestati.

Iniziamo subito con il definire la “figura” del cattivo pagatore.

Il cattivo pagatore è un soggetto che non ha pagato una o più rate di un prestito in essere. E quando ciò avviene, è possibile che si venga segnalati come cattivi pagatori e iscritti nel registro del CRIF (Centrale RIschi Finanziari).

In base a quanto stabilito dalla legge è comunque possibile essere cancellati dopo un determinato periodo di tempo. È opportuno sottolineare che, rispetto a un protestato o a un pignorato, i cattivi pagatori ottengono un prestito con più facilità.

L’importante è essere:

  • Lavoratori dipendenti (possibilmente con contratto di lavoro a tempo indeterminato)
  • Oppure lavoratori autonomi in grado di fornire determinate garanzie, quali ad esempio: un garante, una garanzia reale (come un immobile) o la sottoscrizione di una cambiale.

Cessione del quinto per cattivi pagatori

Come abbiamo accennato la cessione del quinto per i cattivi pagatori è una soluzione accessibile. Il perché risiede nel modo in cui le rate del rimborso vengono pagate, ovvero tramite trattenuta mensile diretta dalla busta paga.

Grazie a tale meccanismo di rimborso, il soggetto richiedente non ha bisogno di ulteriori garanzie. A maggior ragione se pensiamo che a garantire la corretta risoluzione del contratto interviene il datore di lavoro. Quest’ultimo infatti ha il compito di trattenere la rata mensile dallo stipendio dell’impiegato e di versarla all’istituto bancario o finanziario che ha concesso il prestito. Le rate, inoltre, non possono superare il 20% (ovvero il quinto) dello stipendio netto del soggetto richiedente.

Ancora, la cessione del quinto è un prestito personale non finalizzato, cioè non richiede alcuna giustificazione di spesa. Tale prestito, almeno per i cattivi pagatori, consente di ottenere fino a 60.000 euro con un tasso di interesse fisso.

Requisiti e documenti

Secondo quanto stabilito dalla legge in vigore possono fare richiesta di cessione del quinto tutti i lavoratori, anche se in precedenza sono stati segnalati come cattivi pagatori, che abbiano un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

E per quanto riguarda i documenti necessari? Come accennato questa categoria di soggetti non ha bisogno di avere un garante, ma è comunque necessario presenti documenti di facile reperimento, che possano attestare l’attività lavorativa del soggetto richiedente. Nello specifico questi documenti sono:

  • stato di servizio oppure la dichiarazione di busta paga con status del contratto
  • ultima busta paga
  • carta di identità in corso di validità
  • codice fiscale.

Gli istituti finanziari e bancari, a maggior garanzia di restituzione del prestito, richiedono inoltre la sottoscrizione di una polizza assicurativa. Quest’ultima serve a tutelare non solo l’ente che ha erogato il prestito ma anche i familiari del richiedente in caso di:

  • morte prematura del soggetto che ha contratto il prestito
  • eventuale perdita del lavoro.

Un’altra garanzia è il TFR, ovvero il trattamento di fine rapporto. Anche sul TFR maturato dal richiedente l’istituto bancario può rifarsi, fermo restando che la somma maturata possa coprire il credito residuo.

Ricorda, inoltre, che se il richiedente è un dipendente di un’azienda privata, più soggetta a un eventuale fallimento, la compagnia assicurativa può richiedere altre garanzie relative all’azienda, ovvero che:

  1. sia costituita in società di capitali
  2. abbia almeno 15 dipendenti
  3. e che sia in possesso di un capitale sociale di quota prestabilita.

Per maggiori informazioni sulla cessione del quinto per i dipendenti delle piccole aziende, clicca qui.

Estinzione anticipata

Per concludere l’articolo sulla cessione del quinto per cattivi pagatori è importante sapere che anche loro possono estinguere anticipatamente il debito contratto. Come? È semplice. Basta versare:

  • la cifra restante entro i tempi di scadenza stabiliti
  • e la penale di estinzione anticipata pari all’1% della cifra dovuta.
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