cessione del quinto inpdap per matrimonio figlio

Cessione Del Quinto Inpdap Per Matrimonio Figlio

Sapevi che è possibile usufruire della cessione del quinto Inpdap anche per il matrimonio di tuo figlio o figlia? Ebbene sì. Per uno dei momenti più felici per un genitore, coloro che lavorano nella pubblica amministrazione possono godere di “prestiti di scopo” erogati da Inps Inpdap.

Si tratta di prestiti “finalizzati” destinati solo a finanziare le spese delle nozze di un dipendente o di un pensionato pubblico o statale regolarmente iscritto alla Gestione ex-INPDAP o quelle del figlio/a.

Cerchiamo, quindi, di capire come funziona questo prestito, quanto si può ottenere, qual è la documentazione indispensabile e, infine, come si presenta la richiesta per ottenere il prestito Inpdap per il matrimonio del figlio per i pubblici dipendenti ex gestione Inpdap.

Come funziona?

Iniziamo subito con il dire che si tratta di un prestito personale non finalizzato messo a disposizione dall’Inpdap, ora INPS, per acquistare beni e servizi in vista di un matrimonio, quali ad esempio:

  • Abbigliamento
  • Acconciatura
  • Addobbo floreale per la chiesa
  • Acquisto di bomboniere
  • Cerimonia
  • Ricevimento
  • Viaggio di nozze.

La somma che si richiede viene accredita sul conto corrente bancario (o postale) del dipendente, senza alcun vincolo e senza il bisogno di presentare ulteriori documenti che giustifichino le spese che si intendono affrontare. L’ente di previdenza nazionale, inoltre, in assenza di fondi sufficienti può rivolgersi a una banca o a una finanziaria convenzionata per elargire il prestito richiesto.

Il prestito Inpdap consente di usufruire di una somma di denaro, con un importo massimo pari a 4 mensilità nette, rimborsabile con rate pari o comunque inferiori al quinto dello stipendio o della pensione.

Il piano di ammortamento per la restituzione del prestito è di 5 o 10 anni, per un totale di 60 o 120 rate. La somma versata direttamente sul conto del richiedente viene rimborsata mensilmente, nel nostro caso specifico, a mezzo cessione del quinto del salario o della pensione.

Ricorda, inoltre, che la richiesta, presentata entro un anno dall’attestazione della documentazione per le spese sostenute, va inoltrata online collegandosi direttamente all’area riservata del sito dell’INPS. Infine, al momento della presentazione è necessario consegnare i moduli e le autocertificazioni richieste.


Cessione del 5° (nuova convezione 2020).

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Requisiti necessari

Anche per la cessione del quinto Inpdap per il matrimonio del proprio figlio o figlia è indispensabile possedere alcuni requisiti, volti a verificare:

  1. Posizione economica del richiedente
  2. Capacità finanziaria di restituzione del prestito contratto
  3. Necessità di una somma che non superi le 4 mensilità (calcolate in base allo stipendio)

Inoltre, nel momento in cui si sottoscrive il prestito è necessario che il richiedente sia:

  • Residente sul suolo nazionale.
  • Dipendente o ex dipendente oppure un pensionato che ha lavorato presso la pubblica amministrazione.
  • Regolarmente iscritto alla gestione delle prestazioni creditizie sociali.
  • In regola con il versamento dei contributi all’Inpdap.

Nel caso di lavoratori dipendenti, per ottenere il prestito è necessario essere titolari di un contratto a tempo indeterminato. Anche coloro che hanno un contratto a tempo determinato possono ricorrervi, a condizione però che il contratto stesso non sia inferiore ai 3 anni. In caso diverso si deve obbligatoriamente cedere il TFR maturato come garanzia del rimborso del credito ottenuto.

Ancora. Se si desidera usufruire del prestito si deve dimostrare ai avere almeno quattro anni di anzianità di servizio, utile ai fini pensionistici, e un versamento contributivo presso la Gestione Unitaria di almeno quattro anni.

Documenti indispensabili

Stabilito che è possibile presentare la richiesta di prestito, bisogna rivolgersi all’Inpdap con i seguenti documenti:

  • Ultima busta paga
  • Pensione o modello OBIS
  • Richiesta di prestito Inpdap
  • Certificazione di matrimonio
  • Carta di Identità.

La cifra finanziabile si calcola, chiaramente, tenendo in considerazione il reddito percepito dal soggetto richiedente. In ogni caso, quando parliamo di prestito Inps per sostenere le spese relative al matrimonio del proprio figlio non è possibile ottenere più di 23 mila euro, cifra stabilita dal Regolamento Prestiti Inpdap.

Ricorda, ancora, che il tasso di interesse (Tan) è fisso al 3,5% e che sulla cifra lorda della prestazione viene applicata un’aliquota pari allo 0,5% per le regolari spese di amministrazione.

Infine, è necessario considerare anche il premio per il Fondo Rischi Inps. Premio che si calcola secondo un’aliquota variabile, in base alla durata del prestito e all’età del soggetto richiedente.

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