Cessione Del Quinto Medici Convenzionati

Cessione Del Quinto Medici Convenzionati

Sei interessato alla cessione del quinto per medici convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale? Ne parliamo oggi, cercando di capire di cosa si tratta, come funziona e chi può richiederla, fornendoti anche una possibile alternativa.

Iniziamo subito con il dire che la cessione del quinto è un prestito dedicato a coloro che operano in generale nel settore pubblico così come nel settore della medicina, che presenta diversi vantaggi. Una valida alternativa, della quale parleremo dopo, è il prestito delega, definito anche come il prestito “gemello” della tradizionale cessione del quinto.

Cominciamo allora a stabilire quali sono i soggetti che rientrano nella categoria “medici convenzionati” e che possono, pertanto, fare richiesta di cessione del quinto. Questi sono:

  • Biologi con iscrizione all’ENPAB
  • Veterinari con iscrizione all’ente ENPAV
  • Psicologi con iscrizione all’ente ENPAP
  • Farmacisti con iscrizione all’ente ENPAF
  • Pediatri o medici iscritti all’ENPAM

Per approfondire l’argomento leggi anche Cessione del quinto pensionati Enpam.

Normativa vigente

Il prestito per i medici convenzionati funziona come una normale cessione del quinto. Come sai, in base alla normativa vigente, la cessione rientra tra i prestiti personali ed è inquadrata nell’art. 1260 del Codice Civile, dove si chiariscono le caratteristiche della concessione di un credito a terzi a titolo gratuito o oneroso.

La legge è regolamentata dal DPR numero 180 del 5 gennaio 1950 che vede nascere la cessione del quinto come prestito per dipendenti statali e soltanto nel tempo, vista la sua funzionalità, anche per altri soggetti, come ad esempio i dipendenti pubblici e dipendenti privati.


Cessione del 5° per dipendenti (nuova convezione 2019).

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Cessione del quinto per medici convenzionati

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato, garantito e a firma unica che non richiede una giustificazione di spesa, a tasso fisso e rimborso mensile con rate costanti concesse a fronte della cessione volontaria di una parte dello stipendio (massimo un quinto).

È importante sottolineare che il datore di lavoro, in questo caso l’amministrazione pubblica, è una garanzia sufficiente per la banca o la finanziaria convenzionata che elargisce il prestito. Le rate, infatti, vengono rimborsate dal datore di lavoro e non dal soggetto richiedente, che le preleva direttamente dallo stipendio versato mensilmente.

Per la cessione del quinto, ancora, è necessario sottoscrivere due polizze assicurative:

  • rischio vita
  • e rischio impiego

indispensabili per salvaguardare sia l’ente che ha erogato il prestito sia i congiunti del richiedente in caso di premorienza o perdita del lavoro del soggetto interessato.

Documenti necessari e iter burocratico

Per presentare la richiesta di cessione del quinto medici convenzionati è necessario allegare alla domanda alcuni documenti di facile reperimento. Tra questi ricordiamo in particolar modo:

  • Carta di Identità
  • Tessera sanitaria
  • Ultimo CUD
  • Due buste paga (le ultime chiaramente).

E per quanto riguarda l’iter burocratico? Basta rivolgersi a una finanziaria e presentare la pratica. L’istituto richiederà alla ASL di competenza la compilazione di una certificazione sulle competenze mensili, indispensabile per calcolare la rata massima e stabilire il preventivo definitivo.

Concordato il preventivo e apposte le dovute firme, una copia viene trasmessa all’Ufficio Convenzioni che controllerà che tutto sia in ordine. A questo punto la pratica potrà essere liquidata.

Delega di pagamento

Ed eccoci giunti all’alternativa di cui parliamo poco sopra. Il prestito con delega è un prestito che si affianca alla cessione del quinto con rata massima che non può superare il 40% dello stipendio. Per tale prestito è necessaria un’anzianità di lavoro minima (6 mesi) e anche in questo caso si tratta di un prestito rimborsabile con rate mensili fino a un quinto dello stipendio.

Inoltre, grazie alla convenzione con NoiPA, (acronimo di Noi, Pubblica Amministrazione) è possibile usufruire di tassi d’interesse molto vantaggiosi e di un iter burocratico molto veloce.

Anche in questo caso i documenti da fornire per la richiesta sono pochi:

  • Carta di Identità
  • Codice fiscale
  • Busta paga.

Come già accennato, la rata viene versata dalla propria amministrazione all’ente che eroga il prestito, motivo per cui si tratta di un prestito a basso rischio per le banche e le finanziarie, e di conseguenza facilmente ottenibile.

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